Domanda Babilonia 1) perchè una associazione di genitori come la vostra?

Risposta Agapo: Per accogliere il dolore che affligge tutti i genitori quando vengono a conoscenza dell’omosessualità del proprio figlio e, soprattutto, per aiutarli a salvare e possibilmente migliorare la relazione con lui.

Domanda Babilonia 2) l'omosessualità non è una malattia (da molti anni l'OMS si è pronunciata in questo senso) e sono sempre più frequenti le ricerche che dimostrano l'esistenza di geni collegati al comportamento omosessuale. Come si pone allora la vostra campagna di ostilità all'omosessualità?
Risposta Agapo: Assenza di malattia non significa salute o benessere, come dimostra il diffuso disagio psicologico e esistenziale proprio di tanti omosessuali (sofferenza che la cultura dominante vuole interamente addebitare a una non meglio definita omofobia omnipresente).
Il “gene gay” a cui la domanda fa riferimento non esiste.
Non siamo ostili a nessuno.

Domanda Babilonia 3) definite l'omosessualità un problema (nel vostro sito): forse non bisognerebbe educare la società e le famiglie a non viverlo come tale? Anche perchè non è un assunto indiscutibile che l'omosessualità sia un problema...
Risposta Agapo: Pensiamo che anche gli omosessuali meritano che gli venga detta la verità – incluse le verità scomode o dolorose; pensiamo ad esempio all’inesistenza della famiglia gay, intesa come unione stabile ed “esclusiva”, alla mancata diversità sessuale tra i partner come causa della stessa instabilità relazionale, al rischio di contrarre il virus HIV che è decine e decine di volte superiore a quello del resto della popolazione ….. al … . Pensiamo che questi siano problemi.

Domanda Babilonia 4) le cure riparative non sono accettate dalla comunità internazionale degli psicologi, che più volte ha richiamato Joseph Nicolosi, a cui vi rifate. Cosa ne pensate?
Risposta Agapo: Nella prima metà del 900 la maggior parte delle associazioni scientifiche in Occidente aderiva al pensiero social darwinista e razziale. Crediamo invece che bisogna conservare la ragione critica anche nei confronti dei “dotti”. Comunque, ci sono anche molti scienziati che ritengono che l’approccio di Nicolosi sia pienamente in coerenza con la tradizione della psicoanalisi di Freud, Adler, Jung e altri.

Domanda Babilonia 5) esistono persone eterosessuali disturbate: non per questo se ne cura la sessualità convergendola in un'altra direzione. Perchè questo è possibile per gli omosessuali?
Risposta Agapo: Un buono psicologo aiuta anche loro a comprendere e, all’occorrenza, dominare i propri sentimenti e le proprie tendenze, quando non sono coerenti con la propria personalità o con il desiderio di relazione. Devono imparare anche loro che amore significa sempre cercare l’Altro, nel senso del diverso. Con ciò è automaticamente escluso la ricerca di chi è uguale a te, il partner dello stesso sesso.

Domanda Babilonia 6) come ha pensato di fondare la sua associazione Agapo? Che attività fate?
Risposta Agapo: Agapo è stata fondata all’inizio del 2007 da tre famiglie che hanno cominciato a scambiare le proprie esperienze.
Domanda Babilonia 7) quanto conta il discorso religioso in tutto questo?
Risposta Agapo: Agapo è un’associazione laica, ispirata all’antropologia cristiana. Presumiamo che la maggior parte degli aderenti sia cattolica. Agapo è comunque un’organizzazione aperta a tutti. 

Domanda Babilonia 8) se suo figlio gay non accetta le cure riparatorie dell'omosessualità?
Risposta Agapo: Molti nostri figli non le accettano. Non cambia nulla rispetto alla relazione che abbiamo con lui.

Domanda Babilonia 9) i gay praticanti sono peccatori che andranno all'inferno?
Risposta Agapo: Sono peccatori come tutti gli altri, gay e non. Oltre a questa constatazione generica non ci spetta nessun giudizio sulla persona.

Domanda Babilonia 10) come si può guarire dall'omosessualità? Mi dia una sorta di ricetta delle tappe da seguire.
Risposta Agapo: C’è un’ampia letteratura al riguardo. Sul nostro sito si trova un’intervista molto istruttiva con Michael Glatze, ex- star del Gotha gay statunitense. Ad ogni modo, la conversione inizia guardando con coraggio in faccia ai propri sentimenti … Molte persone guariscono in modo spontaneo, altri per vie spirituali, molti altri hanno bisogno di un aiuto psicoterapeutico. Il più efficace è quello della terapia riparativa.  


Domanda Babilonia 11) io credo che l'omosessualità sia uno dei tanti e validi talenti di una persona, donato da Dio all'uomo, da sviluppare e rendere socialmente visibile e vitale. Come commenta questa visione del fenomeno?

Risposta Agapo: Non crediamo proprio che la finalità del tuo “talento” sessuale sia quella di unirti a uno che è uguale a te. Non è un vero dono regalare a un altro una qualità o sostanza che quello già possiede.

Lettera aperta di AGAPO (Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali) a Benigni

Stavolta dalla parte dei potenti
 


Caro Benigni,

Lei stavolta, a San Remo,  non è stato dalla parte dei deboli. Esprimendosi in quel modo e soprattutto nelle date circostanze in tema di omosessualità, ha di fatto preso posizione contro una canzone e contro un artista  che per molti giovani e meno giovani con tendenza omosessuale rappresenta una speranza di amore. Molte persone attratte dallo stesso sesso non possono o non vogliono avere una relazione d’amore con uno che è uguale o simile a sé. Nella loro personalità è iscritto che l’amore vero va verso l’Altro, verso il diverso da sé. Tutt’al più amano il sesso con gli uomini, ma non gli uomini. Si chiamano omosessuali ego distonici e il Luca della canzone era uno di loro.

Caro Benigni, come lei sa bene l’amore non si può comandare a nessuno, non si  può imporre a queste persone come Luca un’identità (gay) che non è la loro.  Ed è questo che la società post-moderna oggi sta facendo, stigmatizzando gli omosessuali ego distonici, certamente non omofobi, invece “semplicemente” infelici della loro condizione. Allora vengono etichettati come repressi o come vittime del pregiudizio della società e gli si vuol togliere un diritto civile fondamentale: quello della libertà di scelta, tra le altre quella terapeutica. 

Caro Benigni, volendosi pronunciare in tema di omosessualità, e con questo avrebbe avuto una grande occasione di denuncia sociale, purtroppo questa volta, lei non è stato dalla parte di chi è indifeso.

Infine lei ha recitato dalle lettere di Oscar Wilde, di un caso di discriminazione di un omosessuale di 100 anni fa e lo ha contrapposto alle persone di oggi che liberamente escono dall’omosessualità. Nella nostra epoca, per fortuna, nessuno potrebbe impedire l’amore a Oscar Wilde, quindi con la sua recita lei ha solo spalancato porte già aperte. Nella realtà dei nostri tempi, contraddistinta da grande libertà sessuale per i gay, Oscar Wilde, con tutta probabilità non avrebbe scritto una lettera così piena di sentimenti d’amore: con tutta probabilità quell’amore si sarebbe ben presto infranto in un Cruising, in uno di quei numerosi club privé, “circoli ricreativi” per soli uomini, spesso gestiti da Arcigay, che si trovano in ogni angolo delle grandi città.

Caro Benigni, lei non ha colpa, se non sa niente di quel mondo gay nascosto per quanto ben organizzato, in cui si pratica sesso anonimo, disumanizzato e disumanizzante, il cui esponente più potente, il dottor Grillini, re di questo mondo, capo di Arcigay si è potuto imporre anche al festival di San Remo.  No Benigni, stavolta ha sposato il pensiero dominante e di certo non è stato dalla parte dei deboli.

Michele Gastaldo (Presidente di AGAPO, Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali)

Solo "Vincere"? Gianfranco Fini e le associazioni gay a Montecitorio

Il ruolo di AGAPO oggi

AGAPO nasce nel 2007 a Milano dall’incontro di un gruppo di genitori con figli omosessuali, uniti dall’intento di favorire l’inclusione delle persone attratte dallo stesso sesso nella “normale” vita relazionale e sociale. Questa si caratterizza nella vita di tutti i giorni e in ogni momento, dall’incontro delle “due metà del cielo”, maschile e femminile.

AGAPO parte da presupposti scientifici e valoriali che considerano l’impulso e l’orientamento sessuale una caratteristica della persona, non la sua essenza. Ha come obiettivo di prevenire e arginare il diffuso fenomeno dell’auto-etichettatura, della classificazione e conseguente ghettizzazione in base alle così dette identità GLBT (gay, lesbico, bisessuale, transessuale), caratterizzate da una forte e intrinseca componente autoreferenziale, in quanto orientate verso il proprio sesso e con ciò limitatamente proiettate verso l’Altro (inteso come diverso).

AGAPO ritiene che il comune disagio dei genitori nei confronti dell’omosessualità del proprio figlio non sia principalmente dovuto a un pensiero arretrato del genitore stesso, bensì dall’immediato avvertire di una destrutturazione del proprio essere nel mondo come uomini e donne. AGAPO intende aiutare pertanto i genitori a diventare consapevoli di tale complessità e continuare a fungere da guida per il figlio preservando innanzitutto la relazione con lui. Il valore fondamentale di AGAPO è infatti Amore nella Verità.

Secondo AGAPO l’amore è basato sulla diversità, l’amicizia sulla similitudine. Mentre l’orientamento ”eterosessuale” va in modo spontaneo verso l’Altro (inteso come diverso), la persona con tendenza omosessuale, rivolgendosi a persone dello stesso sesso, ha per lo più minori possibilità di andare oltre se stessa. Per questo AGAPO ritiene che sia ancora più importante per la giovane persona omosessuale sviluppare consapevolezza di sé e conoscere quella “grammatica relazionale” che la lega agli altri.  

A tale scopo AGAPO, in cooperazione con il consultorio familiare “Genitori oggi” di Milano, nel 2009, ha messo a disposizione dei giovani con tendenza omosessuale o orientamento incerto un servizio di ascolto telefonico con numero verde: 800 58 70 12 www.amicosegreto.it  .

AGAPO è un’associazione di solidarietà familiare, apartitica e politicamente indipendente, che fornisce supporto disinteressato a chi lo richiede.

Quanto sia socialmente ingiusto equiparare le coppie di fatto alla famiglia in cui cresce la nuova generazione, in fondo lo sanno tutti - perché ciò sia anche dannoso per gli omosessuali, lo spiega AGAPO nella Lettera al sindaco di Milano